Aggiungere due porte seriali al PC
Il PC non si cambia ma si aggiorna
La cosa bella, fantastica, incredibile e che non smetterò mai di decantare è la assoluta mancanza di cambiare PC spesso quando si usa Linux.
Con il nostro sistema operativo (l'aggettivo possessivo non è messo a caso) anche i PC più vetusti sono in grado di funzionare in maniera soddisfacente… Nonostante questo, però, spesso, a causa di cambiamenti in stazione, l'avvio di nuovi progetti ed altre imprevedibili situazioni, diventa necessario fare piccoli aggiusti.
Una sola scheda seriale
Il PC di stazione, un HP Compaq 6200 Pro SFF, provvisto di processore i5 e con diversi anni sulle spalle, ha solo una porta seriale evidente, che uso con il mio keyer MFJ-495. Ho scritto «evidente» perché, in realtà, la scheda madre è provvista di un'altra uscita seriale ma manca del connettore RS-232 che rende fruibile questa porta. Quindi, sul PC, ci sono due seriali, ma solo una è effettivamente utilizzabile.
Purtroppo, a volte, una sola porta seriale non è sufficiente; certamente, la soluzione più facile è usare un convertitore USB/RS232 che costa pochissimo ma, in questo modo si usa una porta USB.
Ma ci sono due PCI Express!
Aprendo il PC per l'ultimo aggiornamento (ho inserito un secondo disco SSD), ho notato la presenza di due porte di espansione PCIe x1; si tratta di una evoluzione del tradizionale PCI che consente di suddividere i dati in «corsie» in modo da avere più velocità: la domanda che mi son fatto è stata se questa interfaccia, creata ormai molti anni fa, fosse compatibile con le schede attualmente in commercio.
Con questa domanda è partita la caccia alla scheda seriale con connessione PCIe x1: sul solito «sito cinese» ho trovato una schedina che, oltre alla classica staffa metallica ad altezza piena, aveva anche due staffe adatte al fattore di forma del mio PC (SFF sta per «Small Factor Form»), che è più basso più basso dei PC tradizionali. Avrei anche optato per una scheda PCI ma, ormai, questo tipo di schede per porte seriali sono praticamente introvabili... ![]()
Ordinata la scheda, è arrivata nel giro di una decina di giorni e, in una fredda mattina di gennaio, ho deciso di provarla.
Linux, già da sé, aveva disponibili ben 4 devices «ttySx», numerati da 0 a 3: ttyS0 era, appunto, l'unica porta disponibile e ttyS1 la seconda porta sulla scheda madre, lì identificata dall'etichetta «COMB». Restava ora da montare e provare la nuova schedina.
Prima di poterla montare, però, si è resa necessaria la sostituzione della staffa metallica con le due piccole staffe SFF: operazione facile che non ha richiesto più di 5 minuti ![]()
Una cosa mi ha colpito: i connettori sono collegati alla scheda su pin «liberi e, senza una apposita guida, si potrebbe montare il connettore al contrario; è necessario, quindi, fare attenzione ad un triangolino serigrafato sulla scheda che indica il primo pin del connettore: ecco, questo triangolino, deve essere usato per orientare il cavo a nastro che presenta il primo filo rosso. Pertanto, il rosso del cavo deve stare dalla parte dove è serigrafato il triangolo.
Accendiamo il PC
Dopo aver inserito la nuova scheda di espansione e richiuso il PC, l'ho acceso e provato il corretto funzionamento della nuova scheda.
Non c'è alcun bisogno di altre impostazioni e tutto dovrebbe funzionare senza imprevisti. Un rapido sguardo alla directory «dev» conferma la presenza delle solite 4 ttySx: la nuova scheda dovrebbe fornire le porte 2 e 3 che prima, nonostante la presenza dei devices nella directory, non c'erano.
Per verificare che tutto funzionasse al volo, ho semplicemente spostato il connettore seriale del Keyer MFJ sulla nuova porta «2» e cambiato le impostazioni nel programma di comunicazione seriale «Cutecom»: ho lanciato un CQ che è stato eseguito senza batter ciglio! Stessa verifica sulla porta «3»: dato l'esito positivo, posso considerare concluso il lavoro.
In conclusione
Alla fine, si tratta di un semplice aggiornamento che, comunque, conferma la grande versatilità di questo PC che, nonostante gli anni, dimostra grandi doti di adattamento: ora, con due porte seriali in più si possono intraprendere anche altri piccoli esperimenti… ma questi sono argomenti che troveranno spazio in futuro.