Radio, Storie e Persone
La Radio ed il Radioamatore 2.0

Il mondo della Radio, scritto volutamente con l'iniziale maiuscola, è un luogo ideale dove appassionati, a vario livello, di questo mezzo di comunicazione incrociano le proprie vite ed esperienze.
Dopo uno stop durato quasi 20 anni, il mio ritorno a questo hobby, avvenuto nel 2015, ha portato in me una convinzione: la radio non è più quella di una volta, è cambiata, si è «trasformata».

Non mi riferisco solo alla «radio commerciale», dove la trasmissione in FM è stata affiancata dallo streaming audio sul Web, dalla «radiovisione» e da svariati canali social ma, anche e soprattutto, al mondo radioamatoriale, dove al semplice QSO o al mero DX si sono affiancati Internet e Social.
Il Radioamatore del nuovo Millennio non è più il «lupo solitario» che pasticciava, lontano da tutto e da tutti, nella solitudine del suo Shack: oggi il nuovo radioamatore, il «Radioamatore 2.0» è social e, spesso, dipende da internet per le sue attività.
Lo so, è davvero brutto ammetterlo, ma la presenza stessa di tanti siti internet dedicati alla nostra attività, oltre a RBN e DXCluster, conferma, in larga misura, quanto poc'anzi affermato.
Una apposita sezione di questo sito
Pertanto, non poteva mancare una piccola sezione del sito di IK7XJA dedicata a storie di radio e di persone, storie diverse dal DX o dalla mera autocostruzione: sono storie di social, di associazionismo, di coesione tra persone che vedono, nella radio, l'hobby più bello che si possa praticare.
Lo «Spirito della Radio»
C'è una canzone dei Rush, grandiosa rock band canadese, il cui testo, preso estensivamente, racconta che cos'è, davvero la radio per gran parte degli appassionati.

Al netto del significato attribuito alla canzone dagli autori, riporto i primi versi del brano e li metto liberamente in prosa nel seguito:
Begin the day with a friendly voice
A companion, unobtrusive
Plays that song that's so elusive
And the magic music makes your morning mood
Off on your way, hit the open road
There is magic at your fingers
For the spirits ever lingers
Undemanding contact in your happy solitude
Invisible airwaves crackle with life
Bright antennas bristle with the energy
Emotional feedback on a timeless wavelength
Bearing a gift beyond price, almost free
[Con la radio] comincia la giornata con una voce amica, una compagna discreto che suona quella canzone spesso sfuggente e, quella musica magica, crea il tuo umore mattutino mentre vai per la tua strada... E la magia è a portata di mano, perché gli spiriti buoni indugiano sempre nel chiedere un contatto poco impegnativo nella tua felice solitudine. Quelle onde radio invisibili crepitano di vita, irradiate da antenne luminose cariche di energia che regalano emozioni su una lunghezza d'onda senza tempo, portando, senza chiedere niente in cambio, un dono inestimabile...
Il brano, singolo pubblicato nel 1980 come estratto dall'album «Permanent Waves» e magistralmente interpretato da Gaddy Lee, proseguiva con una critica verso la radio commerciale, diventata poco libera al soldo dei discografici... Tuttavia, a me interessa l'inizio di questa splendida canzone, che può essere riferito sia alle radio commerciali ed alla loro musica che alle voci amiche di radioamatori e appassionati che popolano tutte le frequenze, ugualmente irradiate da antenne cariche di energia.
Ed è proprio questa la radio come io la intendo...
Eppoi, il video che comincia con l'immagine di Guglielmo Marconi, primo Radioamatore ed Italiano, è un vanto per tutti noi