Amplificatore lineare Kenwood TL-922
Un oggetto senza tempo... ma molto pesante!
Il Kenwood TL-922 rappresenta una vera e propria «pietra miliare» nella storia del radiantismo, un oggetto del desiderio che ha attraversato indenne i decenni mantenendo intatto il suo fascino.
Prodotto a partire dalla fine degli anni Settanta, questo amplificatore lineare si è imposto come punto di riferimento assoluto per chi cercava la massima potenza e la massima affidabilità in un'epoca in cui lo stato solido ad alta potenza era ancora un miraggio tecnologico e le valvole dominavano incontrastate lo spettro delle onde corte.
Dal punto di vista commerciale e costruttivo, il successo del TL-922 si deve alla scelta di Kenwood di non scendere a compromessi. Il cuore dell'apparecchio è costituito da una coppia di valvole termoioniche Eimac 3-500Z, celebri triodi a riscaldamento diretto rinomati per la loro robustezza e linearità... e, ultimamente, per il loro prezzo! Questa configurazione, unita a un trasformatore di alimentazione imponente (anzi, due trasformatori: uno a bassa tensione ed uno ad alta tensione) e a uno chassis schermato ed eccezionalmente robusto, permetteva all'amplificatore di superare, con disinvoltura, la massima potenza consentita dalle normative dell'epoca sulle bande radioamatoriali dai 160 ai 10 metri.
La presenza di un sistema di ventilazione generoso, seppur non proprio silenziosissimo, garantiva cicli di trasmissione prolungati anche nei contest più impegnativi, consolidando la reputazione di macchina indistruttibile.
I pareri degli utenti e degli appassionati, espressi nel corso di quasi cinquant'anni di onorato servizio, delineano un quadro di profonda ammirazione e nostalgia, ma anche di grande concretezza pratica. Chi possiede o ha posseduto un TL-922 ne loda innanzitutto la robustezza e la pulizia del segnale emesso, caratteristiche difficili da replicare con i moderni circuiti a transistor che, pur essendo più leggeri e compatti, perdonano molto meno gli errori di accordo o i disadattamenti di impedenza. La facilità di sintonizzazione, grazie ai grandi e fluidi controlli di Tune e Load sul pannello frontale (il «tune» è anche demoltiplicato...), viene descritta come un'esperienza molto apprezzata dagli operatori della vecchia scuola.
Non mancano, ovviamente, le considerazioni critiche legate al passare del tempo e all'evoluzione tecnologica. Gli utenti odierni riconoscono che il TL-922 richiede una manutenzione attenta, legata soprattutto alla disponibilità e al costo delle valvole di ricambio originali, oltre alla necessità di installare a volte piccole modifiche protettive sui circuiti di commutazione per salvaguardare i moderni ricetrasmettitori a stato solido che lo pilotano. Nonostante il peso considerevole che lo rende tutto fuorché un apparato da portare in vacanza o nel field-day, e l'assenza delle comodità moderne come l'accordo automatico o la commutazione istantanea di banda, il Kenwood TL-922 rimane un re incontrastato nelle stazioni radio. La sua estetica elegante e senza tempo, unita alla promessa di una potenza affidabile e di un calore d'altri tempi, continua a farlo desiderare sul mercato dell'usato, dove i prezzi rimangono elevati a testimonianza di un valore che non accenna a tramontare.
L'amplificatore Kenwood TL-922, originariamente, usa il triodo ad alta potenza 3-500Z, prodotto negli USA da Eimac. Si tratta di un triodo compatto destinato ad essere utilizzato come amplificatore in classe AB2 a zero bias in applicazioni audio o radiofrequenza, dove, per BIAS, si intende la «corrente a riposo» di una valvola; pertanto, «regolare il bias» significa impostare la corrente di riposo delle valvole finali per farle lavorare nel punto ottimale, evitando il surriscaldamento o la distorsione di incrocio (crossover). Usando la configurazione con griglia a massa il guadagno ottenibile con questo triodo, è fino a 20 volte. Considerato il costo di questo tubo e la sua difficoltosa reperibilità, è possibile trovare in rete diversi consigli su una possibile sostituzione: lo stesso apparato in prova ha subito modifiche per usare le valvole metallico-ceramiche di provenienza Russa.
Descrizione del suo funzionamento
Il funzionamento elettrico del Kenwood TL-922, in estrema sintesi, segue l'architettura classica dei lineari valvolari ad alta potenza: semplificando, è strutturato per ricevere un segnale radio debole e restituirlo fortemente amplificato ma, allo stesso tempo, filtrato da eventuali impurità di emissione.
Tutto il processo inizia con la sezione di alimentazione, che rappresenta la colonna portante dell’intero circuito. Un imponente trasformatore racchiuso nel robusto e pesante chassis ha il compito di convertire la corrente alternata della rete elettrica domestica in una tensione continua elevatissima, che supera abbondantemente i 2.000 volt. Questa spaventosa energia viene immagazzinata da un gruppo di condensatori ed è fondamentale per alimentare le due valvole termoioniche Eimac 3-500Z, che costituiscono il vero motore dell'amplificatore. Parallelamente, un circuito di alimentazione secondario e più piccolo si occupa di fornire una tensione ridotta ma stabile per accendere i filamenti interni delle valvole stesse, portandole in esercizio nel miglior modo possibile.
Quando l'operatore preme il PPTT del microfono o schiaccia il tasto telegrafico sulla radio principale, il segnale a radiofrequenza entra nel lineare attraverso un circuito di ingresso appositamente accordato. Questo stadio iniziale serve a collegare la radio con l'amplificatore in perfetta armonia, evitando che l'energia torni indietro e danneggi il ricetrasmettitore. Il segnale viene quindi iniettato direttamente alle valvole, configurate in quello che i tecnici chiamano «circuito a griglia comune». In parole semplici, questo sistema progettuale fa sì che le valvole agiscano come una specie di «rubinetto elettronico», dove il piccolo segnale della radio controlla il passaggio degli oltre 2.000 volts provenienti dal grosso alimentatore di alta tensione, generando così una copia identica del segnale originale ma immensamente più potente.
Una volta che il segnale è stato così amplificato dalle valvole, non può essere inviato direttamente all'antenna perché contiene ancora molte impurità e frequenze armoniche indesiderate generate dal processo di amplificazione stesso. Il segnale transita, quindi, attraverso il circuito di uscita, noto come «filtro a Pi-greco». Questo stadio, regolabile manualmente dall'operatore tramite i comandi frontali di Tune («sintonia») e Load («carico»), svolge una doppia e cruciale funzione. Da un lato agisce come un setaccio elettronico, ripulendo il segnale e lasciando passare solo la frequenza desiderata per evitare interferenze su altre bande anche non radioamatoriali e, dall'altro, adatta l'energia d'uscita della valvola alle caratteristiche dell'antenna utilizzata, assicurando che tutta la potenza generata venga irradiata nell'aria in modo efficiente, efficace ma, soprattutto, sicuro.
Niente Bande WARC in questo amplificatore!
Quando questo strumento, pesante ed incredibile, fu progettato e realizzato, le bande WARC non erano state ancora assegnate.
Tuttavia, secondo quanto raccontatomi da Saverio, IK7IWF, c’è qualcuno che fa delle modifiche sul circuito di ingresso per gestire le bande WARC dei 12, 17 e 30 metri anche se, diciamolo subito, per i 60m non si può fare niente.
Probabilmente, riteniamo sia meglio lasciarlo così come è stato fatto: quelle stesse modifiche, viste su un altro TL-922, danno l'impressione che ne risulta peggiorato l'accoppiamento fra radio e lineare.
Ed ora, il video della nostra prova
Mancavo da un po` di mesi dal lavoratorio di Saverio IK7IWF: tanti impegni da parte di entrambi ci hanno impedito di essere più presenti.
Ma l'occasione della riparazione dell'amplificatore lineare Kenwood TL-922 di proprietà di un nostro amico e collega ci ha portato a realizzare, in un pomeriggio di giugno, questo nuovo video. Al solito, cerchiamo di descrivere l'apparecchio con leggerezza, sperando di essere utili, con le nostre informazioni, a coloro che lo posseggono o che vorrebbero acquistarlo.
Come sempre, il video è disponibile sul mio canale YouTube