In prova: Kenwood TS-940S (AT)

TS-940S, un gigante d'altri tempi!

La Radio Kenwood TS-940S

Primo video delle «radioprove» del 2026; insieme a Saverio, IK7IWF, parliamo di una radio davvero storica, ancora un cavallo di battaglia per molti radioamatori e, se trovata in buone condizioni, è certamente una radio per contest e diplomi.

In questo video, la radio Kenwood TS-940S è messa alla prova; non possono non descriverla come un «gigante d'altri tempi» anche perché e una vera e propria icona nel mondo dei radioamatori di tutti i tempi. Come sempre, iniziamo il video con un'analisi estetica e costruttiva dell'apparecchio, sottolineando la sua mole imponente, la qualità dei materiali e la disposizione classica dei comandi che lo rendono ancora oggi un apparato molto apprezzato dai radioperatori.

Note storiche

La storia della radio amatoriale in onde corte è costellata di pietre miliari che hanno ridefinito le aspettative degli operatori in termini di prestazioni, affidabilità e innovazione tecnologica. Tra queste, il Kenwood TS-940S occupa una posizione di assoluto rilievo. Introdotto a metà degli anni ottanta, questo apparato ha rappresentato il culmine della ricerca della Trio-Kenwood Corporation nel settore dei transceiver HF (le Onde Corte) ad alte prestazioni, consolidando il passaggio definitivo dall'era delle radio ibride a quella dei sistemi interamente a stato solido con controllo a microprocessore.

La progettazione del TS-940S affonda le sue radici nella necessità di superare i limiti tecnologici riscontrati nel suo predecessore, il TS-930S. Mentre quest'ultimo era stato il primo apparato Kenwood della serie 900 a essere completamente a stato solido, esso aveva evidenziato alcune criticità strutturali.

La fase di sviluppo iniziò nei primi anni ottanta, con una produzione che prese il via nel 1984 per garantire una distribuzione capillare al momento del lancio ufficiale sul mercato nel 1985. Durante il suo ciclo di vita, durato fino ai primi anni novanta (circa giugno 1992), la radio ha subito numerosi aggiornamenti interni che riflettevano i progressi nella componentistica elettronica giapponese dell'epoca, prima di essere sostituita dal modello TS-950S.

Il Significato della Lettera «S»

L'identificazione dei modelli Kenwood segue una logica che si è evoluta nel tempo, e la lettera "S" apposta al termine della sigla TS-940 riveste diversi significati tecnici e storici, comuni a gran parte della produzione Trio-Kenwood di quegli anni.

Storicamente, Kenwood utilizzava suffissi per differenziare le classi di potenza dei propri apparati. In serie precedenti, come la TS-120 o la TS-130, la lettera "V" identificava le versioni QRP (bassa potenza, circa 10 watt), mentre la "S" indicava la versione standard da 100 watt dotata di uno stadio finale più robusto e sistemi di raffreddamento attivi.

Un altro aspetto fondamentale riguarda il passaggio tecnologico dai tubi termoionici ai semiconduttori. La "S" divenne quindi sinonimo di "Solid State" (Stato Solido).

Quattro conversioni

Il TS-940S è stato progettato con un'architettura di ricezione estremamente complessa, basata su un sistema a tripla o quadrupla conversione, a seconda del modo operativo selezionato. Questa scelta ingegneristica permette di ottimizzare la selettività e la reiezione delle interferenze su canali adiacenti. Il ricevitore a copertura generale (150 kHz - 30 MHz) offre prestazioni costanti su tutto lo spettro, con una sensibilità ottimizzata per le bande amatoriali.

Il Kenwood TS-940S è stato uno dei primi transceiver a presentare un doppio sistema di display. Il display principale, a fluorescenza, indica la frequenza operativa e lo stato del VFO, mentre il display secondario LCD fornisce informazioni sui 40 canali di memoria, l'orologio di sistema e i parametri di configurazione.

Il modello veniva spesso venduto nella versione TS-940SAT, dove la sigla "AT" indicava la presenza dell'accordatore d'antenna automatico interno. Questo sistema meccanico utilizza condensatori variabili motorizzati per adattare impedenze comprese tra 20 e 150 ohm sulle bande amatoriali dai 160 ai 10 metri.

Alcuni problemi noti

Nonostante l'alta qualità costruttiva, il TS-940S è affetto da alcune vulnerabilità croniche legate all'invecchiamento dei componenti e a scelte progettuali dell'epoca.

Il problema più grave del TS-940S risiede nel calore generato dall'alimentatore lineare interno. La regolazione dei 28V è affidata a transistor di passaggio che lavorano a temperature elevate, anche quando la radio è solo in ricezione. Se questi transistor cedono, spesso vanno in cortocircuito, inviando tensioni elevate e non regolate al resto della radio.

Molti proprietari di TS-940S hanno segnalato la comparsa di puntini decimali al posto delle cifre della frequenza sul display. Questo indica che uno dei sei loop ad aggancio di fase (PLL) è fuori blocco (Unlock). La causa frequente è la degradazione di una resina sigillante utilizzata da Kenwood per prevenire vibrazioni meccaniche negli oscillatori VCO. Con il tempo, questo materiale diventa acido e igroscopico, assorbendo umidità e diventando conduttivo, alterando così i valori capacitivi del circuito e impedendo il blocco del segnale.

Nonostante tutto, il Kenwood TS-940S rimane un'icona della tecnologia radio degli anni ottanta. Chi possiede oggi un TS-940S non ha tra le mani solo un pezzo di storia, ma uno strumento capace di prestazioni ancora sorprendenti, a patto di dedicargli le cure e le attenzioni tecniche che una radio così complessa richiede.

Curiosità

Tra le curiosità, la matricola di questa radio comincia con l'anno di produzione: il «5», ad esempio, indica le radio più prodotte nel 1985. Il numero «8» il 1988, anno di produzione intermedia, con diversi miglioramenti. Il numero «0» le unità prodotte nel 1990: siamo quasi in fine produzione e qui vengono introdotti tutti i miglioramenti. Infine, il numero «2»: indica il 1992 e segna tutte le ultime unità prodotte.

L'immancabile QSO!

Radio Kenwood TS-940S: la nostra presentazione

Passo fondamentale è la prova sul campo della radio, tra l'altro riparata da Saverio a causa di una «sordità» importante dovuta ad una bobina rotta che è stata ricostruita ex-novo; il ricetrasmettitore viene provato su diverse bande HF.

La qualità della ricezione è eccezionale e non si può non lodare la silenziosità dei filtri e la capacità della radio di estrarre segnali deboli anche in presenza di forte rumore o stazioni adiacenti molto potenti. Particolare enbfasi viene data alla sezione audio, considerata da molti come una delle migliori mai prodotte da Kenwood per calore e fedeltà.

Tra le funzioni principali, molto interessanti il controllo del notch, l'accordatore d'antenna automatico integrato ed i vari comandi di filtraggio. Inoltre è sempre bene tenber presenti i tipici «punti deboli» dovuti all'età, come la necessità di una manutenzione accurata della sezione alimentatore, che tende a scaldare molto, e dei contatti interni che potrebbero ossidarsi, anche a causa di saldature «fredde», come avvenuto in questo esemplare, dove un connettore TMP era quasi dissaldato dalla sua pista di rame.

Radio Kenwood TS-940S

In questa radio non dovrebbero verificarsi i problemi con i condensatori, problemi presenti in altre radio Kenwood realizzate negli anni successivi; in questo periodo alcune partite di pessimi condensatori hanno reso difficile la sopravvienza di molti esemplari della casa costrutttrice giapponese.

Infine, abbiamo effettuato un test di trasmissione per verificare la stabilità della frequenza e la qualità della modulazione, che si conferma eccellente. Il video si conclude con una riflessione sul fascino duraturo di queste radio totalmente analogiche, che nonostante la mancanza delle moderne tecnologie SDR, offrono ancora un'esperienza d'uso coinvolgente e prestazioni di alto livello per ogni appassionato di radio d'epoca.

Kenwood TS-940S: il retropannello

Ed ora, il video della prova

Come sempre, ecco, in coda alla pagina, il video della prova della radio Kenwood TS-940... Anche per questa radio il video è pubblicato sul mio canale YouTube:

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