Libero è (era) bello

Amo la radio perché arriva dalla gente
Entra nelle case e
Ci parla direttamente
E se una radio è libera
Ma libera veramente
Mi piace anche di più
Perché libera la mente

Hanno tolto il microfono alla liberta`

Era il 1976 e Eugenio Finardi cantava proprio così in questo inno alle radio libere che, proprio in quello scampolo degli anni settanta fecero la loro comparsa in Italia. Un pezzo di musica di cantautore che si adatta benissimo alla passione per la radio di ognuno di noi Radioamatori.

Anche perchè, la radio, o si ama tutta o non la si ama affatto: e da buon Radioamatore, anche nella mia vita c'è stato un periodo dedicato alle trasmissioni su bande diverse da quelle radioamatoriali e CB.

Che periodo meraviglioso: ogni quartiere, ogni città, ogni paesino si dotava della sua Radio Locale, spesso con attrezzature e strumenti di fortuna ma, tutti con tanta voglia di fare.

Ricordo gli amici che costruivano da sé mixer e trasmettitori, e quelli un pochino più fortunati che potevano contare su qualche sponsor per acquistarli nuovi e, magari, anche di buona marca.

La concessione della frequenza sulla banda 88-108 Mhz costava pochissimo: più o meno quanto quella del baracchino. Pochissimi i controlli, tanta la musica e le chiacchiere in studio...

Anche qui nel mio QTH le cose non andavano diversamente: tante le radio, tanta la passione.

Mi aggregai al team di una radio libera nel settembre del 1984, in attesa di lasciare il paese per seguire i corsi universitari: si chiamava Radio Telesud. Buone attrezzature, tanti dischi e, ad un certo punto, ben due frequenze: una locale per la città ed una con un ripetitore sulla collina di Parabita (su Sant'Eleuterio, a ben 190 m.s.l) per il resto della provincia. Ma ricordo che si ascoltava ben oltre Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Davvero non male, per quei tempi!

Dopo Radio Telesud, si fece, per qualche tempo ed insieme ad un amico, una trasmissione della domenica pomeriggio a Radio Studio 104 a Uggiano La Chiesa, nel periodo tra il 1987 ed il 1988. Il 1988, purtroppo, segnò il mio definitivo abbandono, causa impegni lavorativi troppo gravosi che mi impedirono una presenza costante nella condizione di un programma.

Un meraviglioso periodo...

Un mixer audio

Certamente, quando si è giovani, qualsiasi momento è bello, al netto delle difficoltà del periodo e dell'età...

Tra gli aneddoti del tempo, ricordo un'intervista fatta dal nostro staff ad un importante cantante dopo un concerto... Con una gentilezza infinita, dopo lo spettacolo, accettò di riceverci e rispose a tutte le domande... Solo che l'operatore del registratore pasticciò con il dispositivo e l'intervista non fu registrata... In realtà, qualcosa registrò ma era solo il rumore dell'ambiente intorno a noi...

Di quel periodo favoloso, conservo qualche cassetta (e no, non esistevano ancora gli MP3) e, ancora oggi, mi diverto con mixer, processori audio e registratore multitraccia (un software del mio PC), registrando piccoli spot da far girare via whatsup o il commento audio dei miei video.

1992, l'inizio della fine della libertà...

Il 1992, a causa di una legge liberticida e fatta per favorire solo i grossi network, segnò la fine delle radio libere e, nello stesso tempo, la fine di un periodo fantastico della nostra giovinezza, un periodo che -probabilmente- non ritornerà mai più.

Poche radio locali sono sopravvissute e quelle che lo hanno fatto vivono, oggi, tra mille difficoltà. Recentemente, nel 2015, ho avuto l'onore ed il piacere di sviluppare una trasmissione radio tutta mia per le antenne di Radio Orizzonti Activity di Galatina, dove ho curato "Salento & Musica", dedicata alla scoperta della nostra Terra e con la musica che amavo ascoltare negli anni '80. È stato un piacevole ritorno al passato...

Ed ora, il podcast della pagina

Ho predisposto un audio per l'ascolto di questa pagina, realizzando ciò che si chiama "podcast" nel comune linguaggio della rete:

Ascolta "Episodio 3: Il periodo delle radio libere" su Spreaker.