NetBook Asus eeePC 1015PX
Come rivitalizzare un piccolo NetBook PC di 13 anni...

Molti anni fa, parlo di almeno 13 anni, acquistai un piccolo netbook della Asus: l'eeePC 1015PX. A quel tempo, non esistevano gli smartphone di adesso e, se c'erano, erano davvero molto più lenti e scomodi del NetBook stesso. Eppoi, con un modem wifi ed una connessione 3G, questo piccolo PC con processore ATOM N570 a 32 Bit con ben due Gigabytes di RAM funzionava molto bene.
Col passare degli anni, la fatica cominciava a farsi sentire, nonostante il suo Slackware 13.37 con Kernel opportunamente ricompilato.
Pertanto, è giunto adesso il momento di rivitalizzarlo e metterlo al passo dei tempi
Interventi da fare
La macchina in sé aveva bisogno di alcuni piccoli interventi sull'hardware.
Prima di tutto, la batteria: andava ripristinata in modo da far durare la carica ancora per qualche ora: in questo caso, è stato sufficiente il solito procedimento con il freddo, come spiegato in altra pagina su questo stesso sito.
Inutile dire che ora mantene la carica per almeno 4 ore... con mia soddisfazione
Il disco da 250 Gb meccanico è, ormai, il primo elemento da sostituire: al suo posto ho sistemato un moderno SSD Samsung EVO da 500 Gb, molto più veloce del precedente ma con un «collo di bottiglia» rappresentato dall'interfaccia SATA del piccolo PC ed dal suo processore Atom, certamente non di ultima generazione.
Altro intervento: sostituzione della batteria tampone (come fatto per il brix computer), una CR2032 con terminali elettrosaldati; costo del ricambio 15 euro in internet ma sostituita attaccando con il nastro isolante i due terminalini ad una normalissima batteria al Litio CR2032 presa a 45 centesimi al solito «cinese sotto casa».

Unico problema: gli ultimi due interventi necessitano l'apertura del complicatissimo case ad incastro del NetBook... un lavoraccio! Bisogna: togliere le 4 viti sotto la batteria che tengono la tastiera, far uscire gli agganci a destra e sinistra del vano batterie, disincastrare la tastiera con un attrrezzo di plastica per evitare danni alle scocche, togliere la copertura solidale al touchpad rimuovendo ben 13 viti e disincastrarlo con il solito attrezzo di plastica... Insomma, scritto sembra semplice ma farlo lo è un po` meno.
Rimossi questi due «strati di plastica» (tastiera e copertura), finalmente si accede al vano disco ed alla batteria tampone, attaccata con del nastro biadesivo alla scocca inferiore.
Sostituiti i due elementi, ho rimontato tutto per reinstallare il sistema operativo.
Quale sistema operativo usare?

Certamente un sistema Linux... ma quale distribuzione?
Con un disco SSD da 500 Gb non ci sono problemi di scelta ma bisogna fare i conti con il piccolo processore Atom ed il minuscolo schermo.
Pertanto la scelta è ricaduta su un leggerissimo Q4OS Acquarius 32 bit, basato sul nuovo Debian 12 e provvisto di ambiente desktop Trinity, cioè un progetto dei ambiente desktop basato sul vecchio KDE 3.5: installazione tutto sommato veloce... purtroppo, una volta riacceso il PC, l'interfaccia, seppur bellina, mi risulta poco usabile: le finestre e le loro decorazioni sembrano troppo grandi per la risoluzione del piccolo schermo (da 10 pollici con una risoluzione 1024x600 pixel).
A questo si aggiunge un altro difetto: un fastidioso «lampeggìo» nella finestra del windows manager, lì dove compare il primo login al sistema; è realizzato usando Plasma di KDE che parrebbe non essere «apprezzato» dalla scheda grafica del netbook: che fare?
Trovare un buon sostituto dell'ambiente desktop Trinity

Ho fatto diverse prove usando una macchina virtuale: qui ho installato e testato i pacchetti che mi servivano e rimosso tutto ciò che poteva far arrancare il piccolo sistema; nelle righe che seguono descrivo, passo passo, le varie modifiche fatte al sistema Linux, in modo da renderlo usabile nonostante il piccolo schermo e perfettamente in linea con le ultime versioni dei software disponibili, ovviamente tutti in versione «stabile».
Ambiente desktop
Dopo averne provati molti (Trinity, Enlightenment, LXDE, LXQT, Fluxbox), la scelta è ricaduta su LXDE.
Mi è sembrato molto versatile, leggero e facilmente modificabile ed adattabile: tra le prime modifiche ho adeguato le dimensioni dei caratteri, portate da 7 a 9 punti massimo, in modo da avere la minima occupazione di spazio sul monitor; anche in Konsole (sì, il teminale di KDE che funziona benissimo in altri ambienti grafici), ho impostato il carattere del terminale a solo 7 punti, in modo da avere una finestra con il maggior numero di informazioni. I titoli delle finestre vengono adattati di conseguenza.
Anche il menù di LXDM mi sembra ben configurato ed aggiornato automaticamente in base ai nuovi programmi installati.
Vale la pena ricordare che i due ambienti, Trinity e LXDE, sono presenti entrambi ed è possibile scegliere quale usare nella finestra iniziale di Login, mediante un semplice «elenco a discesa»: questo garantisce la presenza dei programmi di tutti gli ambienti desktop presenti.
Cosa quest'ultima, molto utile: alla fine si sceglie e si usa il programma che si conosce meglio che, liberato da inutili orpelli di un pesante gestore finestre, sarà necessariamente alleggerito
L'installazione di LXDE si fa con il solito comando:
sudo apt install lxde
Sistemato l'ambiente grafico, sono passato a limare l'ambiente ed aggiungere nuovo software che potesse essere usabile ed, al tempo stesso, leggero: vediamo insieme quale...
Icone sul desktop non funzionanti
Alcune di esse (due, in realtà: Home e Temp), se cliccate, restituiscono un errore.
In realtà, queste icone, fanno riferimento a piccoli file «.desktop» salvati nella directory «Scrivania» che corrisponde, ovviamente al «desktop» del sistema.
All'interno, editando i file con un editor qualsiasi (ho usato Kate, l'editor avanzato di KDE), hanno un rigo simile a quello che segue:
URL=file:/tmp
che corrisponde all'icona «Temp» presente sul desktop; come si vede, manca una «/» alla fine del rigo. Aggiungendo la barra finale mancante, il link funziona perfettamente ed il problema si risolve.
La stessa barra va aggiunta anche all'altra icona eventualmente non funzionante.
Scegliere un nuovo windows manager
Il «windows manager» permette di scegliere il gestore delle finestre (desktop manager) e di avere un login grafico al sistema.
Installando KDE, viene installato quello di default previsto da questo ambiente desktop che potrebbe essere più pesante di altri, in quanto tira in gioco Plasma, non gradito, tra l'altro, alla scheda grafica del piccolo PC.
Lo si può sostituire (e successivamente, anche rimuovere...), ad esempio, installando un secondo windows manager, ad esempio «lightdm»
sudo apt install lightdm
e configurarlo (abilitarlo) con il comando:
sudo dpkg-reconfigure lightdm
dove sarà fornita una lista di windows manager tra cui scegliere quale abilitare; confermare con OK.
Tale impostazione può essere richiamata all'installazione del nuovo windows manager ma è utile richiamare il comando ad ogni variazione fatta sul sistema.
Impostazioni di LightDM
Lighdm è molto leggero e permette il login mostrando una finestrina piuttosto pallida. Il pallore sparisce se impostato il display ad alto contrasto.
Le modifiche da fare ai file sono agevolate dall'installazione di un apposito pacchetto di configurazione:
sudo apt install lightdm-gtk-greeter-settings
Una volta installato, è possibile lanciarlo come utente (ma non si possono salvare i file in quanto non si hanno i permessi per farlo) o come amministratore premettendo il comando «sudo»:
sudo lightdm-gtk-greeter-settings
Oppure dalla voce presente nel menu; tra le varie impostazioni è facilissimo ora trovare quella che impone lo start con la modalità ad alto contrasto impostata.
Dallo stesso programma, è possibile aggiornare l'immagine del profilo di accesso e lo sfondo della finestra di login, rendendo molto personale anche questa videata iniziale del PC.
Sistemare la rete su Q4OS con interfaccia LXDM
Il gestore di network installato è «connman» che però non sembra funzionare particolarmente bene; ho pensato di sostituirlo con il ben collaudato «network-manager» procedendo nel modo che segue:
1) installare network-manager:
sudo apt install network-manager
2) rimuovere connman
sudo apt remove connman sudo apt autoremove
a questo punto potrebbe saltare la connessione: accertarsi che NetworkManager sia startato
sudo service NetworkManager restart sudo service NetworkManager status
e, poi, per sicurezza, fare un ping...
ping www.google.com
3) installare GUI network-manager-gnome
sudo apt install network-manager-gnome
in «Preferenze» compare la voce «Configurazione di rete avanzata»; con il riavvio, compare anche l'icona del nuovo gestore nella traybar.
Lavorando con la rete, mi sono accorto che il comodo «ifconfig» è assente. Il tool non viene installato di default ma è disponibile sui repository. Lo si può installare con il comando:
sudo apt install net-tools
e sarà reso disponibile, per l'utente amministratore «ifconfig»:
sudo ifconfig
oppure, per tutti gli utenti:
/sbin/ifconfig
Un browser leggero
Chromium, su questa macchina, è un po` lentino. Ho pensato di installare Falkon, progetto realizzato dallo stesso team di KDE e parrebbe derivato da Chromium ma molto più light:
sudo apt install falkon
Programmi da ufficio «Light»
Al posto della suite completa di LibreOffice, ho installato il pacchetto di Calligra che rappresenta una soluzione a peso ridotto per word processo e fogli di calcolo:
sudo apt install calligra
Installare vi
Trovo molto comodo usare «vi» come editor testuale da usare in console con i vari file di configurazione; nonostante sia un editor i cui comandi sono abbastanza «ostici», una volta apprese le base e la filosofia di funzioamento, torna davvero insostituibile.
Pertanto, per installare l'editor vi, usare il comando:
sudo apt install vim
ma le impostazioni di default prevedono il mouse in modo «visuale»; per disabilitare «al volo» la modalità visuale, si può scrivere il seguente comando direttamente nell'editor:
:set mouse=
oppure salvare il comando nel file nascosto in home directory «.vimrc» (senza i «:» iniziali), creando il file se necessario:
set mouse=
Ed ora, la videoprova del piccolo Netbook!
Per dimostrare come un sistema Linux, opportunamente limato, possa davvero rivitalizare un piccolo ed ormai anziano computer, ho realizzato un breve video dell'avvio e dello spegnimento del sistema.
Il video è stato pubblicato sul mio canale video su Youtube:
In conclusione
Con un po` di lavoro e qualche test, ho reso praticamente usabilissimo un piccolissimo PC di molti anni fa, usando un sistema moderno, aggiornato e non una versione scarsamente usabile e minimale fatta per vecchi PC.
Inoltre, la presenza del parco software di Debian mi garantisce di trovare ed installare qualsiasi programma e, se non dovesse essere presente, posso sempre procedere alla sua specifica compilazione.
Inoltre, questo «esercizio» torna utile per verificare come tutto il software di una distribuzione (seppur derivata da altra...) possa essere installabile ed utilizzabile, modificando anche radicalmente (come avviene con la sostituzione del desktop manager e delle relative utilities) l'aspetto estetico e funzionale del sistema Linux.
Se poi, aggiungiamo a queste considerazioni la durata della batteria, perfettamente rivitalizzata, la connessione di rete e wi-fi, la buona uscita audio (con gli uricolari), la comoda tastiera con tasti ad isola ed il fatto che sta comodamente nello zaino, abbiamo ottenuto un piccolo PC particolarmente utile.
Ora, se ci aggiungiamo anche un mouse wireless il gioco è fatto...