ZL2AIM, 3 marzo 2020

Capita spesso che, nelle prime ore del mattino, specialmente in 40 e 30 metri, si facciano incontri davvero interessanti.

Stamattina, la frequenza non sembrava particolarmente interessante, forse inficiata da una giornata plumbea caratterizzata da un cielo coperto e da un umido vento di scirocco. Appena accesa la radio, intorno alle 05.15 GMT, la frequenza era muta in 20 metri e con pochissime stazioni CW in 40 metri. con una propagazione piuttosto corta, caratterizzata da segnali molto forti da Russia e Bulgaria (sostanzialmente, la norma a queste ore del giorno in questo periodo dell'anno).

Breve cronaca di un bel collegamento

Tairua: Nuova Zelanda

Poi, una trentina di minuti dopo, la situazione cambia: aumenta il rumore e, a 7.004, un segnale di chiamata con tanto QRN e QSB: la decodifica è abbastanza facile, dato che il corrispondente scandisce benissimo il proprio nominativo, nonostante la presenza di una stazione Russa che, prepotentemente, continuava a ripetere il proprio call, spesso coprendo la stessa stazione DX che, probabilmente, ascoltava male o non ascoltava affatto.

Cerco di isolare, mentalmente, il debole segnale di Ian, ZL2AIM, tra i vari disturbi e, nel momento in cui sento il suo K di fine chiamata, assesto una risposta con il suo nominativo ed il mio callsign due volte... Il Russo copre parte della risposta, ma ascolto nettamente il saluto ed il mio nome, segno evidente che mi ha copiato e riconosciuto.

Mi viene passato un 439 che ricambio, chiudendo con un TU (thank You) e i classici 73: collegamento portato a termine.

Ian è attivo anche su QRZ.COM e, con piacere, leggo, praticamente in tempo reale, il nostro DX dalle pagine del portale:

Il collegamento con conferma dal sito aggiornato

Condizioni di trasmissione

Per il collegamento ho usato un FT-1000MP, abilitando il DSP della radio (per isolare il debole segnale dal forte rumore), un amplificatore da 300 Watts (un BLA da base della RM) ed una antenna omnidirezionale quadribanda della Hy gain, modello 14 AVQ. Ovviamente, con queste condizioni, posso tranquillamente asserire che non sono stato io a collegare l'amico Ian, ma esattamente il contrario, visto che ZL2AIM poteva contare su un Running Equipment certamente più interessante: ma la chiave di tutto è la telegrafia, senza la quale un collegamento in queste condizioni sarebbe stato praticamente impossibile

Condizioni di propagazione

Nella giornata del 3/03/2020, si registravano le seguenti condizioni di propagazione e di attività solare, dove molto del rumore era probabilmente derivante da una evidente irradiazione di raggi X e da parametri A e K elevati, situazione limitatamente attenuata dal parametro geomagnetico Bz negativo:

Condizioni di propagazione

 

Nuovo QSO: ZL4TT, 24 marzo

Posizione in Greyline di ZL4TT

Nella mattina del 24 marzo 2020, appena accesa la radio, era facile rendersi conto che il rumore non avrebbe portato lunghi e facili QSO... anzi!. Per questo, al posto della solita verticale, ho optato per il dipolo bibanda, 7 e 10 Mhz, certamente più silenzioso. E proprio in 30 metri, a 10.116, tra un rumore a volte insopportabile, ecco una chiamata facilmente distinguibile: ZL4TT, Paul da Oamaru in Nuova Zelanda a ben 17.732 Km di distanza da mio QTH!

Anche in questo caso, ho registrato il QSO: il segnale, poco dopo, è scomparso di nuovo nel rumore, segno evidente che, in questi casi, bisogna avere la fortuna di trovarsi sulla frequenza giusta al momento giusto e acchiappare il call del corrispondente al primo colpo:

Audio: qso con ZL4TT

Condizioni di propagazione

Nella giornata del 24/03/2020, si registravano le seguenti condizioni di propagazione e di attività solare, dove molto del rumore era probabilmente derivante dai parametri A e K alti ed da un valore di Bz praticamente nullo:

Condizioni di propagazione